martedì 20 gennaio 2026

SAVE SOLARIS 2




Huston abbiamo un problema

Un caro saluto a tutti gli inquilini di Solaris
Intanto mi scuso per farmi vivo moltissimo raramente
E in questo caso per darvi una pessima notizia
Ma pur se invisibile, sono consapevole dell'aiuto che state dando a Solaris con il vostro supporto e passione per mantenerla viva

Solaris ha una storia lunghissima che molti di voi ignorano essendo arrivati da nn molti anni
Erede di Vulcano, patria di Pyramid Cafè, ha visto transitare e partecipare personaggi che hanno fatto la storia di Second Life (in Italia e nn solo)
E nn sto qua neanche a farvi i loro nomi, né a ricordarvi eventi importantissimi culturali e artistici, così come tanti momenti di gioco e anche di sperimentazione che Solaris ha visto nei 20 anni della sua esistenza

Già alcuni anni fa fu solo grazie alla generosità di residenti e di frequentatori di SL che Solaris fu salvata dalla cancellazione per poi riproporsi come Land Educational e poter usufruire di fees vantaggiosi scontati del 50% rispetto a quelli standard
Ma come accennavo all'inizio purtroppo si sta riproponendo la stessa situazione

Linden Lab ci ha negato la classificazione come Educational e pretende un fee standard con addirittura il pagamento di anni di arretrato
A seguito di una trattativa che sta durando da mesi, saremmo arrivati ad una compensazione di tariffa solo per gli ultimi 2 anni, che in soldoni corrisponde a ca 2000 euro e la concessione di un periodo di tempo per poter pagare

Questa trattativa é stata bruscamente interrotta domenica 18 gennaio con la rimozione dell'agente di Linden Lab che la stava portando avanti, la presa in carico da parte del suo capo e la conseguente decisione di mettere offline Solaris a partire da martedì 20 gennaio
I motivi di tale decisione brutale mi sono ignoti e a nulla hanno valso le giuste lamentele che ho inoltrato (il tutto sempre via ticket di assistenza)

Sembrerebbe, ma nn é certo, che la revisione di status di Educational sia da attribuire ad un controllo approfondito fatto da Linden sulle specifiche no-profit possedute dall'Associazione Esplica no profit di cui faccio parte ed a cui é intestata Solaris
Da queste analisi sarebbe emerso che pur essendo stata fondata (con atto notarile) come Associazione no profit non figuri nell'elenco ufficiale dello Stato Italiano di tali Associazioni
Sarà mio compito risolvere formalmente questa mancanza, ma nel frattempo si pone urgente il problema che Solaris sarà posta offline martedì 20
Mi é del tutto incomprensibile soprattutto l'estrema e immotivata velocità con cui si é determinata questa situazione, ma il mio unico obiettivo é trovare quanto prima una soluzione

Al momento comunque penso che sarebbe opportuno riuscire a trovare il modo di non permettere che vada disperso tutto il patrimonio di Solaris, cosa che potrebbe nn tanto con la messa offline visto che non verrebbe cancellata e resterebbe la possiblità di rimetterla online una volta ripagato il debito (in tutto o forse solo anche in parte)
Si tratta dunque di "fare cassa" fra tutti noi ma non solo frugandoci nelle tasche che sono ben misere in questi tempi di sacrifici

Ma magari inventandosi attività come crowfunding attraverso i Social (FB lo ammette) o tramite eventi da realizzare inworld per fare colletta

Io voglio credere che sia possibile
O quanto meno vorrei provarci 

Perseguire l'obiettivo di riprendere la qualifica di Educational e riacquisire le relative tariffe scontate prima della prossima scadenza di pagamento a giugno lo ritengo assolutamente possibile sulla base delle iniziative formali che intraprenderò
Sono anche fiducioso che con il vostro aiuto e di altri volonterosi nel breve periodo si possa riuscire a monetizzare un contributo economico che ci metta in grado di affrontare questa situazione debitoria o almeno in parte

Vi chiedo pertanto aiuto con tutto il cuore nel sostenere questa esperienza e di non mollare precipitandovi a traslocare
Nei prossimi giorni sarà impossibile comunicare fra noi usando gli IM perché Solaris sarà offline
Potrete contattarmi via mail o seguire la pagina FB di Solaris Experiences iscrivendosi al gruppo (io accetterò l'iscrizione) o di Solars Island SL sempre su FB
Avrei intenzione di utilizzare anche WhatsApp ma non ho il vostro numero di telefono

Il mio é 3356250006
La mail gianni.panconesi@gmail.com

Stiamo in contatto e rimaniamo vicini
Riusciremo a rintuzzare questo attacco alla nostra volontà di esistere con il contributo solidale di tutti

Vi abbraccio
Punk Janus aka Gianni Panconesi



 

venerdì 16 gennaio 2026

Il Metaverso è morto? Ma anche no.

 


Ogni tot anni il Metaverso muore… e poi risorge, un po’ come una divinità dell’Antico Egitto.
Ciclicamente compaiono articoli che ne decretano la fine: “il Metaverso ha fallito”, “non interessa più a nessuno”.

La realtà è che i metaversi nascono e muoiono perchè alcune piattaforme chiudono — AltSpace VR, per esempio — ma gli utenti, finché una piattaforma resta aperta, continuano a usarla. A volte persino più di prima. Second Life è lì da oltre vent’anni a ricordarcelo.

Il punto non sono mai state le piattaforme in sé. Il punto sono le persone dietro quegli avatar e i contenuti che vengono generati. La scatola più bella del mondo, se è vuota, resterà sempre e solo una scatola vuota. E qui lasciatemi sottolineare il ruolo determinante dei Metaverse Community Manager (lo so, chi si loda si imbroda).

C’è poi un equivoco enorme che pesa su tutta questa narrazione: il rebranding di Facebook in Meta. Un’operazione di marketing talmente potente che ha funzionato fin troppo bene. Oggi moltissimi profani identificano il Metaverso con Meta, come se fossero la stessa cosa. Così, quando sono arrivati i tagli di Meta alla VR, nell’immaginario collettivo è passato un messaggio semplicistico: “il Metaverso ha fallito”. Casomai ha fallito una strategia aziendale, non un concetto. È come dire che Internet è fallito perché alcuni social network hanno perso utenti.

Due parole vanno comunque dette su Mark Zuckerberg, perché Meta ha investito cifre gigantesche nel suo progetto di Metaverso, ma secondo me lo ha fatto male. Horizon Worlds avrebbe potuto e dovuto partire nel momento storico (ahimè) perfetto: la pandemia e conseguente lockdown con milioni di persone chiuse in casa. Sembrava il contesto ideale per un’esperienza sociale immersiva globale. Invece è stato un po’ come Il deserto dei Tartari: attese infinite, promesse… e poi l’elefante ha partorito il topolino. Non era disponibile per tutti, noi italiani lo abbiamo dovuto aspettare a lungo e quando è arrivato in molti siamo rimasti perplessi e non solo per la grafica. Io, per esempio, non mi sono mai spiegato la presenza massiccia di bambini — sì, volevo scrivere “bimbi M.” — che non dovrebbero nemmeno indossare un visore.

Secondo punto: solo adesso Horizon Worlds è accessibile anche da smartphone. Ma cavolo stiamo parlando del colosso dei social media!  Spatial lo consentiva sin dall’inizio, permettendo a chiunque di fare un’esperienza metaverse, da qualsiasi device. Spatial resta tutt’oggi la piattaforma “facile facile” per entrare e fare eventi. Lasciamo perdere il discorso dei costi introdotti successivamente che hanno fatto scappare moltissima gente.

Anche sul fronte gaming Meta ha perso un’occasione importante. Aveva i visori più diffusi sul pianeta: giusto per capirci, di Quest 2 sono stati venduti circa 25 milioni di unità contro i circa 60 milioni di PS5. Sono meno della metà, certo, ma numeri del genere dimostrano che la VR non è affatto una quisquilia. So bene che non piace sentirlo dire dagli esseliani ma nell'immaginario collettivo il Metaverso è legato indissolubilmente con la VR.

In questo contesto va letto anche l’annuncio di questo inizio 2026: Reality Labs, il comparto di Meta che si occupa concretamente di VR, ha subito un ridimensionamento importante, con un taglio del 10% del personale e la chiusura di alcuni studios che producevano giochi come quelli che avevano realizzato titoli di grande qualità come Asgard’s Wrath 2. Io gioco pochissimo col visore ma so riconoscere un bel gioco e quello era favoloso.

Tutto questo ha fatto sicuramente scalpore, ma non va interpretato come la morte del Metaverso. È una ristrutturazione aziendale, uno spostamento di risorse verso l’intelligenza artificiale — soprattutto — e verso altri prodotti come gli occhiali sviluppati con Luxottica, per inseguire ciò che oggi appare più redditizio.

E ribadiamolo ancora una volta: il Metaverso non è solo Horizon Worlds. Esistono realtà solide come VRChat, piene zeppe di mondi da esplorare e con community strutturate al loro interno.

Un altro punto fondamentale, secondo me, è che il Metaverso non è concepibile come surrogato del mondo reale. Nessuno ha mai seriamente immaginato miliardi di persone chiuse tutto il giorno in mondi virtuali con un visore sulla faccia. La direzione sembra un’altra: la fusione del mondo reale con quello virtuale.

Occhiali che visualizzano ologrammi sempre più credibili, AI e avatar che interagiscono con noi magari nel salotto di casa, ambienti e mondi virtuali generati da prompt vocali, un po’ come il ponte ologrammi dell’Enterprise. Fantascienza? Ma dai… se nel 2020 vi avessero detto che sarebbe bastato descrivere qualcosa per far apparire in pochi istanti un’immagine o un video, quanto ci avreste creduto?

Immaginate una lezione di Alessandro Barbero in cui ciò che racconta prende forma davanti a noi. Non solo ascoltiamo, ma camminiamo dentro una città medievale, interagiamo con i personaggi, osserviamo ciò che oggi possiamo solo immaginare. E l’intelligenza artificiale, che galoppa a ritmi impressionanti, non può che accelerare questo processo in modo esponenziale.

Per quanto mi riguarda, tutto ciò che ruota intorno al concetto di Metaverso continuerà a stuzzicare la mia curiosità. Anche per questo mi sono recentemente associato a HoloNexia, l’associazione culturale italiana che promuove la cultura attraverso VR, AR e AI. 

N.B. Ero pronto a ripartire con il Pyramid Cafè Show anche per affrontare queste tematiche ma adesso vediamo come evolverà la situazione di Rubin (chi frequenta Pyramid Cafè sa a cosa alludo). In ogni caso, ora ho più tempo a disposizione e potrò coltivare ancora meglio questa grande passione 😉

Dulcis in fundum, a febbraio sono stato invitato da Marcus Pingitore all’Università Federico II di Napoli, presso il Dipartimento di Scienze Sociali, per portare la mia testimonianza dal mondo delle community. Sarà un’occasione preziosa per raccontare cosa succede davvero nel Metaverso, al di là dei titoli sensazionalistici.

Quando sento dire che “il Metaverso è morto”, sorrido ogni volta anche perchè nel nostro piccolo noi di Pyramid Cafè ci sitamo dentro da 18 anni e oltre :D

Francesco Spadafina aka Magicflute 


 


venerdì 4 aprile 2025

XJOY TALK SHOW ospite Francesco Spadafina founder di Pyramid Cafè

 



T𝗮𝗹𝗸 𝗦𝗵𝗼𝘄 𝗰𝗼𝗻 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗦𝗽𝗮𝗱𝗮𝗳𝗶𝗻𝗮 - 𝟬𝟰 𝗔𝗣𝗥𝗜𝗟𝗘 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗢𝗿𝗲 𝟮𝟭:𝟯𝟬

Come si costruisce una community duratura nel metaverso? Quali sono le sfide e le opportunità nel creare eventi immersivi?
Ne parleremo con Francesco Spadafina, founder di Pyramid Café, una delle più longeve community nel metaverso, e Metaverse Community Manager per il SingularityU Milan Chapter.
Un’ora di confronto su esperienze, strategie e il futuro delle interazioni digitali immersive.
🔹 𝐂𝐨𝐬’è 𝐗𝐉𝐎𝐘?
XJOY è un 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨, un mondo digitale dove giochi, eventi e community si incontrano per divertirsi!
È accessibile da browser, senza bisogno di visori VR, ma se ne sei in possesso, tranquill*, basta scaricare l'apk -> https://drive.google.com/.../1Pyw96ua6RXsAaGwGokOERqaLJTN.... ✌️
🔹 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞?
👉 Se non hai ancora un account, registrati su www.xjoy.it
👉 Se sei già un XJoyer da browser, entra direttamente all’evento alle 21:30 da qui: https://app.xjoy.it/e/goTo/1/902
👉 Oppure accedi prima alla piattaforma e ritroviamoci tutti in 𝐏𝐥𝐚𝐳𝐚 per partire insieme!

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venerdì 17 gennaio 2025

VIDEO Pyramid Cafè 17 years - Dibattito in Second Life sul Metaverso.

 


In occasione del 17° compleanno di Pyramid Cafè si è festeggiato in Second Life, Spatial e VRChat. Questa è la registrazione della tavola rotonda sul Metaverso svoltasi in Second Life moderata dal sottoscritto a cui hanno preso parte alcuni frequentatori ed esperti delle varie piattaforme metaverse. Si ringrazia Mexi Lane per l'ospitalità a Wision ,
Officina dei Sogni per la bellissima sorpresa musicale https://www.officinadeisogni.eu/
e tutti coloro i quani hanno preso parte al dibattito.

domenica 12 gennaio 2025

Only 17 years in the Metaverse

 


Questa immagine è una metafora perfetta di Pyramid Café. Lo Stargate rappresenta il nostro spirito pionieristico, il desiderio di oltrepassare confini e scoprire nuovi orizzonti nel Metaverso, mentre sullo sfondo la Piramide – simbolo della nostra identità – si erge maestosa, come a ricordare la solidità di una storia costruita con passione collaborazioni e trasmissione della conoscenza.
In questa scena iconica, gli avatar non sono solo esploratori digitali, ma rappresentano la qualità e la profondità delle persone che da sempre rendono Pyramid Café un luogo speciale.
Il nostro percorso ci ha portati da Second Life alle piattaforme socialVR, costruendo ponti tra comunità e realtà diverse. Ora siamo diciassettenni, con la voglia e l’entusiasmo della scoperta. Tra un anno raggiungeremo i 18 : una nuova fase ci aspetta, e questo portale è pronto a condurci verso il futuro.
Un grazie speciale a chi è parte del viaggio. Il meglio deve ancora venire!

Questa immagine che farà da copertina al Gruppo Facebook in realtà è una foto scattata nel corso dei festeggiamenti per il 17° compleanno di Pyramid Cafè presso MATAHA gallery, il meraviglioso progetto artistico-archeologico realizzato in Spatial da Marzio Camasso Leonardo Marchesi e Ira X Lab per fare conoscere il labirinto misterioso individuato in Egitto dall'artista e ricercatore belga Louis De Cordier .



REGISTRAZIONE EVENTO IN SPATIAL METAVERSE

giovedì 9 gennaio 2025

Pyramid Cafè 17 Years

 




Cari Pyramidosi e carissime Pyramidose come sapete la nostra amata Pyramid Cafè sabato prossimo compie 17 anni. Mi piaceva l'idea di rappresentarla come un'adolescente curiosa di esplorare il Metaverso. Come potete vedere è priva di gambe così com'erano fatti gli avatar nelle moderne piattaforme social VR fino a poco tempo fa LOL. Sullo sfondo c'è una immagine di "Serata Intelliverso" un format che andava in scena nella mitica Isola di Vulcano in Second Life una quindicina d'anni fa e che non manco mai di citare quando mi chiedono di parlare della storia di Pyramid Cafè.
Sabato partiremo alle 18:00 proprio da Second Life come è giusto che sia e più precisamente nella bellissima Wision che Marina Bellini aka Mexi Lane ci ha messo gentilmente a disposizione.
Ci accomoderemo intorno ad un fuoco come si faceva un tempo per fare il punto della situazione sul Metaverso. In SL mi daranno manforte c anche Dario Buratti, Stex Auer (ArThech Team) ed Enrico Taddei (ChiccArt) e Simonetta Pozzi per facilitare il dibattito.
Ovviamente sarà un incontro è aperto a tutti, una sorta di #PyramidCafeShow in modalità circolare come mi riproponevo di fare da tempo immemore. Per raggiungerci in SL non è difficile se avete un computer: da qui https://secondlife.com/ si scarica il viewer e ci si crea ovviamente un account, troverete avatar belli e pronti ed con i soliti tasti ci si muove nel mondo virtuale. Per parlare si attiva il microfono e finito l'evento potete tranquillamente disinstallare il programmino senza nessun dramma.
In serata a partire dalle 21:00 ci troveremo in Spatial nel fantastico labirinto egizio di MATAHA, il bellissimo progetto di Marzio Camasso e Leonardo Marchesi . Qui vi basta semplicemente questo link per raggiungerci https://www.spatial.io/s/Mataha-Labyrinth-Game-66172601f68d9a72c32df9b9?share=4522444845054076270 non mancheranno le sorprese !
Concluderemo i festeggiamenti in totale relax in VRChat dalle 22:30 in compagnia delle communities fondate da Giada Beleth ed Enrico Carmine Ciliberti rispettivamente VRChat Italia official e Meta-Comitiva VR. N.B. La locandina non è completa, mancano ancora alcuni LOGHI di alcuni soggetti che collaborano nell'organizzazione ma avevo fretta di pubblicare QUI sul nostro Blog.

domenica 24 novembre 2024

Lisbona Web Summit 2024 con Axelera

 

Riflessioni sul Web Summit 2024: a mente fredda

È passata più di una settimana dal ritorno da Lisbona, e finalmente trovo il tempo per mettere ordine nei pensieri e raccontare questa straordinaria esperienza.

Rivivere questa avventura significa ripercorrere emozioni, incontri e momenti di ispirazione che hanno reso memorabile questa spedizione. Il contesto affascinante della città di Lisbona e l’energia travolgente del Summit hanno contribuito a creare un mosaico di esperienze che mi hanno lasciato anche di più di quanto mi aspettassi.

La cerimonia di apertura: un momento di connessione globale


 

Uno dei momenti più significativi del Web Summit 2024 è stata sicuramente la cerimonia di apertura, ospitata in un’arena da
20.000 persone, completamente gremita.

Il "La" è stato dato come da tradizione da  Paddy Cosgrave  che fa sottolineato come il Summit sia dalle origini un crocevia di innovazione e collaborazione a livello globale. Dopo pochi minuti dallo start evento lo stesso Paddy invitava TUTTI i presenti a presentarsi a chi si aveva accanto... Mi è sembrato di rivivere il classico "scambiatevi un segno di pace" che si pratica in chiesa elevato a potenza visto lo straordinario numero di partecipanti. In quel momento, ho percepito la sensazione di appartenere al mondo che vorremmo. Un’immagine che, purtroppo, stride con i conflitti che segnano il nostro presente. 


Un gruppo affiatato e una guida illuminante

La nostra spedizione è stata resa unica dal gruppo stesso. Nonostante molti di noi si conoscessero solo virtualmente, i giorni trascorsi tra conferenze, stand e momenti conviviali hanno creato un affiatamento autentico. La presenza di David Orban, con la sua grande esperienza e profonda conoscenza di eventi di questo calibro, è stata un valore aggiunto. David sia prima che durante il Summit ci ha fornito preziosi consigli per orientarci nei quattro immensi padiglioni, pur lasciando a ognuno la libertà di seguire il proprio percorso.

Il mio focus principale è stato, ovviamente, il metaverso, con particolare attenzione alla XR. Devo dire che ogni scoperta ha arricchito la mia visione delle potenzialità future di questi strumenti.

Tra i numerosi stand visitati, quello di Niantic ha spiccato in tal senso. Il prototipo di occhiali olografici, in particolare, rappresentano un passo significativo verso l’integrazione della realtà aumentata nella vita quotidiana, sovrappongono elementi digitali al mondo reale in modo fluido e naturale. Invece l’app Scaniverse,  consente di catturare e condividere contenuti 3D utilizzando la fotocamera dello smartphone. Questa tecnologia apre nuove possibilità per creare mappe 3D dettagliate, fondamentali per esperienze AR interattive. Con queste innovazioni, Niantic sta delineando il futuro di un "metaverso del mondo reale", dove digitale e fisico si fondono armoniosamente. 

Un’altra tappa significativa è stato lo stand dell’Austria, che ospitava Infineon Technologies. L’attrazione principale era un simulatore di volo avanzato, che ha generato lunghe code di partecipanti desiderosi di provarlo. Qui Il VIDEO con la prova effettuada da Damian di AIXP.




Lisbona: una città accogliente e uno spirito globale



Lisbona, con il suo clima mite anche a novembre e la sua vivacità, è stata una cornice perfetta per il Summit. 

Un aspetto per me sorprendente è stata la facilità degli spostamenti. Con l’app Bolt, bastava un minuto per avere un’auto pronta a portarti ovunque, a costi incredibilmente accessibili. Sembrava il teletrasporto nel metaverso LOL. 

Anche la movida notturna (con la mitica Pink Street) è stata un’estensione naturale del Summit. I meet-up tematici organizzati nei locali della città hanno creato spazi informali per discutere interessi comuni. Tra questi, abbiamo partecipato al meet-up dedicato a AR e VR, un’occasione unica per confrontarsi con esperti in un’atmosfera rilassata e conviviale. Chi ha seguito le mie stories su Whatsapp ha potuto rendersi conto meglio di questo aspetto più mondano.  

 


Durante questa trasferta ho festeggiato anche il mio 56° compleanno con una serata "indimenticabile" in un locale tipico,dove abbiamo potuto gustarci una multi sessione di FADO. Un’esperienza che ha aggiunto un tocco personale a questa straordinaria avventura.

In arrivo: il racconto collettivo dell’esperienza


Per condividere al meglio quanto vissuto, realizzeremo una mostra fotografica virtuale nella location ufficiale di SingularityU Milan su Spatial metaverse, dove potrete rivivere i momenti più significativi. Non perdete, inoltre, l’evento dell’11 dicembre a Milano, dove i partecipanti racconteranno il loro viaggio. Dettagli in arrivo!

Il valore delle persone: Axelera 



Gli associati di Axelera si sono distinti per competenze e storie personali. Sono lieto di spoilerare che alcuni di loro saranno ospiti nelle prossime edizioni del Pyramid Cafè Show, dove condivideranno non solo le loro impressioni sul Web Summit, ma anche i loro bagaglio di esperienze umane e professionali.



      





Francesco Spadafina aka Magicflute Oh
Meta Community Manager di Singularity University Milan Chapter