venerdì 15 dicembre 2023

MACH NA FIJA di Lorenza Colicigno

Incontrare Luisa Viglietta in Spatial, nell’ambito di un Pyramid Cafè Show organizzato ad hoc per + Donna Zero Violenza, progetto nato in Craft World per contribuire al cambiamento culturale che potrebbe per lo meno ridurre il divario di genere nelle sue diverse forme, è stata un’esperienza interessante, soprattutto per il confronto che ne è nato sull’identità delle donne tra Novecento e Duemila. L’evento si è tenuto nella sede spatialiana di + Donna Zero Violenza, realizzata da Eva Kraai
(https://www.spatial.io/s/DonnaZeroViolenza-6549284975a12ef6a86c8f61?share=3163115723321434378).
Dopo l’introduzione di Magicflute Oh alias Francesco Spadafina e la descrizione del progetto + Donna Zero Violenza da parte di Eva Kraai, con l’intervista di Lorenza Colicigno a Luisa Viglietta è iniziato un viaggio nel tempo, ripercorrendo le tappe di una vita che al suo nascere è stata salutata dal nonno con un “Mach na fjia” (E’ soltanto una femmina) e ha poi trasformato quel “soltanto” in un convinto: “Sì, sono una femmina, e mi sento libera di esserlo”. La voce di Luisa - capace di dare conto della sua versatile personalità, tra un Novecento rappresentato come il luogo degli studi scientifici, degli obiettivi personali raggiunti, delle scelte condizionate dalla responsabilità coniugali e, concluso il matrimonio, di quelle libere sul piano lavorativo e sentimentale e un Duemila segnato da tanti progressi, ma anche dai condizionamenti del Covid - nella sua espressività ci ha fatto entrare nel suo mondo pubblico di ricercatrice nel campo della Fisica, di insegnante, di formatrice IRSSAE, di pubblicista e co-autrice di libri scolastici, generando curiosità e apprezzamento, e nel suo mondo privato, generando simpatia ed empatia. Luisa è anche la tanghera appassionata dell’energia espressiva del tango, di cui ha approfondito la relazione con la Fisica del corpo; Luisa è la persona che ha conosciuto lo sfregio del cancro sul suo corpo; Luisa è la scrittrice che con le parole documenta puntigliosamente i fatti da un alto, mentre dall’altro ne svela i sentimenti, le emozioni, le passioni; Luisa è la disegnatrice e la pittrice, lei tesse così la tela del suo racconto interlinguistico di una vita lunga e densa. La presentazione del suo libro è stata proposta in numerose sedi prestigiose, e ora anche nel metaverso. Ed eccoci dunque in Spatial, con Francesco Spadafina, io e Luisa, donne che hanno vissuto e vivono intensamente e hanno affidato alla scrittura la loro visione del mondo, non mancando mai di essere contemporanee al tempo presente, ponendo ad esso domande e cercandovi risposte. Il titolo del libro di Luisa Viglietta, “Mach na fjia”, è ancora spia della domanda che in qualche modo ha assillato un po’ tutte le donne che hanno attraversato la cultura patriarcale, cercando di problematizzarla, di superarla per costruire nuove dinamiche di genere, senza squilibri e senza sensi di colpa: ancora oggi, quando nasce una femmina, c’è chi magari non dice, ma pensa, ciò che disse il nonno di Luisa? Ancora oggi una donna deve sentir pesare su di sé questa differenza, questa disuguaglianza, questo divario di genere? E’ stato questo l’aspetto cardine del nostro dialogo, immancabile soprattutto perché si svolge nell’occasione delle manifestazioni del + Donna Zero Violenza per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Patrocinato dallo Zonta International Club di Potenza e di Torino, club service che opera per l’empowerment femminile, la riduzione del gender gap, soprattutto nelle discipline STEM, e della violenza contro le donne, l’evento è stato, anche per il dibattito che ne è seguito, un importante momento di connessione tra mondo reale e metaverso, connessione resa possibile anche dalla diretta streaming su Facebook e su you tube. Non resta che leggere questo libro, dunque, dove agisce una folla di personaggi più o meno famosi nel campo della Fisica, anche premi Nobel, che interloquiscono con Luisa Viglietta e, tramite lei, con i lettori e le lettrici. Le piccole gioie quotidiane, le esperienze più impreviste in Italia e all’estero, le immancabili sconfitte e le sofferenze patite, le amicizie profonde e mai utilitaristiche, si fondono in una sinfonia di parole e immagini con le quali, consapevolmente o meno, Luisa Viglietta ha ricostruito un universo umanissimo tra due secoli, cui la tecnologia ha ora offerto un’occasione in più di divulgazione. Luisa ha incontrato Francesco in occasione di un evento, da lui organizzato, dedicato ai visori, quando lei ne ha indossato uno, il primo della sua vita, non avrebbe mai voluto toglierselo, catturata dall’esperienza della caduta della barriera tra reale e virtuale, proprio per la sua identità di Fisica abituata a indagare a fondo ogni fenomeno e di donna sempre curiosa e attenta a quanto le accade intorno. Questa esperienza l’ha convinta ad affidare la sua creatura letteraria alla forza divulgativa della tecnologia più avanzata. Un libro da leggere “Mach na fija”, l’invito vi giunge anche attraverso il video della presentazione in Spatial su you tube (https://www.youtube.com/watch?v=uTKL7JRiTik&t=4571s), che ve ne svela qualche aspetto, quel tanto che non può non incuriosire la platea dei possibili lettori e lettrici.

venerdì 8 dicembre 2023

MACH NA FIJA (È soltanto una femmina)

 


Pyramid Cafè SHOW +Donna Zero Violenza special edition
con Luisa Viglietta
Conduce Francesco Spadafina con Lorenza Colicigno

con il patrocinio Zonta Club Potenza e Zonta Club Torino

Quando? Martedì 12/12/2023 ore 21:00
Dove? Spatial metaverse nello spazio +DonnaZeroViolenza      https://www.spatial.io/s/DonnaZeroViolenza-6549284975a12ef6a86c8f61? share=3163115723321434378  
Come? Con Mobile/Web/VR
oppure 👀 LIVE streaming su YouTube / Facebook / Twich
 Digitale Terrestre in HBBTV canale 244 by Sharing TV Europa

BIO

Luisa Viglietta è nata a Fossano e vive a Torino. Laureata in fisica presso l'Università di Torino nel 1962, ha conseguito il Master of Science presso l'Università di Cornell (USA) nel 1967. Ha insegnato nei licei a Torino (1968-84). Ricercatrice presso IRRSAE Piemonte (1984-98) e presso COREP (1998-2005), ha un centinaio di pubblicazioni tra libri e articoli su riviste scientifiche internazionali. Volontaria dell'Associazione Aporti Aperte di Torino (2011-16), dell'Associazione ADHD Piemonte (dal 2011), più recentemente ha partecipato a un gruppo di lettura del Premio Letterario Calvino ed è diventata socia dello Zonta Club di Torino.


Presentazione del libro Mach na fija (E' solo una femmina) ed incontro nel Metaverso con l'autrice Luisa Viglietta.

il LIBRO 
Prefazioni di Massimo Tallone e di Anna Economu Gribaudnel , Postfazione di Federico Enriques pubblicato da Gaidano&Matta Edizioni.

STAFF Evento

Angelo Atzei operatore streaming
Enrico Taddei assistente di studio
Eva Kraai allestimento location in Spatial metaverse
Mario Collura supporto tecnico in RL
Mario Fontanella operatore streaming
Rosanna Galvani co-organizzazione e promozione evento
Rubin Mayo regia streaming

LINK ESTERNI

REGISTRAZIONE EVENTO
YouTube

sabato 25 novembre 2023

VR next level of PSYCOLOGY

 



Pyramid Cafè SHOW con Andrea Violetto 
Conduce Francesco Spadafina aka Magicflute Oh


Quando? Lunedì 27/11/2023 ore 22:00
Dove? Spatial metaverse 
Come? Con Mobile/Web/VR/Live streaming

BIO
Psicologo e Psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, il Dr. Andrea Violetto cresce a Bordighera. Partendo nel 1990 da un PC 386 e un Atari 2600, coltiva la sua passione per tecnologia e videogames. Dopo aver prestato servizio nella Marina Militare Italiana, si trasferisce a Pavia dove si laurea in Psicologia con una tesi sulla dipendenza da videogioco online. Specializzatosi poi in Psicoterapia del Bambino e Adolescente, lavora come libero professionista e consulente.
Nella sua carriera clinica fondamentali sono stati i 12 anni di lavoro in una Comunità per Minori, oltre che la gestione per 5 anni di un Consultorio Familiare: le vere "prime lineee" della Psicologia.
La Realtà Virtuale, soprattutto nell'accezione di Metaverso, diventa velocemente un suo campo di applicazione, grazie alle teorie e tecniche psicoanalitiche, focalizzate sul sogno e sulle libere associazioni. Segue psicoterapie con pazienti sia nel suo studio fisico che in studi virtuale oltre alle collaborazioni con multinazionali all'interno di progetti pionieristici di sostegno psicologico.
Nel 2023 pubblica il libro "Il primo Psicologo del Metaverso".

SINOSSI
E' di pubblico dominio come la pandemia abbia fatto esplodere la bomba sociale del disagio psicologico. Sempre in quel periodo, la società ha riconosciuto il mezzo tecnologico come possibile mediatore della vita relazionale.
E' possibile guardare ancora oltre e immaginare uno Psicologo che compaia sotto forma di avatar e ci aiuti a risolvere i nostri problemi?
E' pronta la Psicologia e la società a questo orizzonte? Cosa si guadagna e cosa si perde, usando la VR in questo modo?
Un incontro in cui domandarsi e stupirsi, riflettere su se stessi e su chi ci è vicino, per esplorare qualcosa di mai esplorato prima: la Psicologia nel Metaverso.

STAFF PCSHOW

Stefania Operto strumenti di public engagement
Rubin Mayo regia streaming
Enrico Taddei operatore streaming

LINK ESTERNI

mercoledì 15 novembre 2023

Arte, Natura e Dataset: gli scenari contemporanei dell’AI Art



Pyramid Cafè SHOW con Rebecca Pedrazzi aka Pinkrachel
Conduce Francesco Spadafina aka Magicflute Oh


Quando? Lunedì 20/11/2023 ore 22:00
Dove? Spatial metaverse 
Come? Con Mobile/Web/VR/Live streaming

BIO
Rebecca Pedrazzi, nata a Milano nel 1982, laureatasi in Storia e Critica dell'Arte all'Università degli Studi di Milano con la tesi Il Mercato dell'Arte Contemporanea, inizia a lavorare giovanissima come Art-Advisor in una società di gestione di opere d'arte, sviluppando anche un'approfondita conoscenza del mercato degli Old-Masters. Nel 2017 fonda la rivista d'arte e cultura online NotiziArte.com, e nel 2018 diventa giornalista pubblicista. Da allora ha scritto oltre 3.500 articoli su eventi d'arte e cultura nazionali e internazionali, oggi con un focus mirato sui temi più attuali delle ultime tecnologie applicate al mondo dell'arte. Nel 2021 ha pubblicato il libro "Futuri possibili. Scenari d'Arte e Intelligenza Artificiale” - Editore Jaca Book. Attualmente tiene docenze per corsi e master su IA e il mondo dell’Arte ed è attiva, lato educational, con pubblicazioni, conferenze e webinar dedicati. É responsabile per progetti dedicati all’arte allo Iulm AI Lab, Milano e coordinatrice dei corsi “AI Creator Lab”.


ABSTRACT
Come il codice della creatività umana si intreccia con l'uso dell’intelligenza artificiale per la creazione di opere d'arte?
Dalle GAN alle IA Generative esploreremo come l’Intelligenza Artificiale sia diventato uno strumento e sempre più spesso un valido collaboratore nella produzione artistica e quali sono le estetiche dell’AI Art che caratterizzano la nostra contemporaneità. 
Una breve panoramica storica introduttiva per comprendere lo stato dell’arte per arrivare infine ad approfondire temi di attualità quali natura e Climate Change.
Concluderemo con alcune riflessioni sull’AI Art e sul valore dell’arte 3.0, tra dataset, algoritmi e nuove scenari artistici.

STAFF PCSHOW

Stex Auer special guest
Rubin Mayo regia streaming

LINK ESTERNI

martedì 24 ottobre 2023

Genesi di ambienti immersivi

 


Pyramid Cafè SHOW con Antonio Giacomin aka Fluido
Conduce Francesco Spadafina aka Magicflute Oh


Quando? Lunedì 30/10/2023 ore 22:00
Dove? Spatial metaverse 
Come? Con Mobile/Web/VR/Live streaming

Riparte il PCSHOW per la stagione 2023/2024 inaugurando una nuova fantastica collaborazione con gli amici di ArTech Team Dario Buratti aka Colpo Wexeler e Marina Bellini aka Mexi Lane.
Il format più interattivo del metaverso verrà ospitato spesso e volentieri nell'auditorium della meravigliosa ArTech Team Gallery in Spatial metaverse

Genesi di ambienti immersivi
Come sta evolvendo il nostro habitat immersivo? Come possiamo ricreare il nostro ambiente reale? Quali sono gli strumenti per ricreare la realtà in modo convincente? Ci serve ricrearla? La ricerca della ricostruzione del reale nel digitale, del fotorealismo, accompagna da sempre il percorso nella computer grafica. Sin dagli albori e con la comparsa dei visori la ricerca della ricreazione del mondo reale in un suo gemello digitale è una tendenza che prende sempre più piede nell’ambito delle tecnologie immersive o XR. L’arrivo della Mixed Reality con i nuovi visori presenti sul mercato apre a una nuova ibridazione tra il reale e il “virtuale”. Sarà la nuova tendenza nella creazione degli ambienti virtuali oppure ci affideremo sempre più alle tecniche generative che derivano dall’intelligenza artificiale.
In questo breve viaggio, dalla scansione alla simulazione, vedremo le principali tecniche per la ricostruzione del reale sia di ambienti che di oggetti 3D, fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare o generare nuove realtà sempre più simili alla realtà stessa.

Bio Antonio Giacomin
Creative technologist e video designer ha iniziato a sperimentare con il media immersivo e le installazioni a fine anni ‘90 realizzando vari progetti come installazioni interattive ed esperienze immersive per aziende, musei e in ’ambito artistico a livello nazionale ed internazionale. Dal 2017 cura il blog 360.fluido.tv dove condivide la sua esperienza nel mondo delle realtà immersive con tutorial e articoli legati al mondo della creatività in XR e produce il primo podcast in italiano dedicato interamente alle realtà immersive “La linea di stitching”. Alterna la sua attività di creative technologist e video designer con l’attività di insegnamento di elementi di XR in ambito medicale e industriale.

STAFF PCSHOW
Angelo Atzei operatore streaming
Enrico Taddei assistente di studio
Laura Antichi chat Streamyard
Stefania Operto strumenti di public engagment
Rubin Mayo regia streaming


lunedì 9 ottobre 2023

#BiDigital2023 Team Pyramid Cafè


Nulla meglio di questo video può dare il senso del clima che c'era nell'edizione 2023 di BiDigital.
Ringrazio la carissima e preziosissima amica di Biella Roberta Valleri che da quando indossò per la prima volta un Visore, è sempre con noi nei momenti che contano. Allora si trattava del mio mitico Oculus Quest 1 che a breve ritirerò in una teca per sostituirlo con l'attesissimo Meta Quest 3 che promette di sorprenderci con la realtà mista. Esattamente un anno fa e proprio nella bellissima manifestazione organizzata da Sellalab nello storico Lanificio Maurizio Sella , Roberta sperimentava per la prima volta la Realtà Virtuale come sabato scorso hanno fatto tantissimi visitatori della kermesse Biellese.

 

Nel Team Pyramid Cafè oltre alla VR enthusiast Roberta, c'erano il mio amico esseliano di lunga data Dario Buratti aka Colpo Wexler che è uno stimatissimo Metaverse Architect e Matteo Sgherri aka ThePixelsChips  che con il suo socio Stefano Ala presentava il progetto Prossimadimensione.
Della partita hanno fatto parte anche l'argentino Damian Feresin di AIXP e il brasiliano Rodrigo Nadolny di Saratoga che da Pordenone ci hanno portato la robottina ViQi che già dall'evento #53 di SingularityU Milan Chapter presso gli IBM Studios di Milano ,ha conquistato tutti. Qui trovate un altro delizioso VIDEO di Roberta che racconta quel bellissimo evento dove ho avuto il piacere di curare l'experience Room VR e conoscere Damian. Ringrazio per la grande disponibilità anche per l'evento di Biella Patrizio Bortolus.
Da remoto nei mondi on-line, hanno dato (come sempre) la loro preziosa disponibilita la mitica Marina Bellini aka Mexi Lane, Enrico Taddei aka ChiccArt e Laura Antichi
Nella foto in alto compare anche la nostra cara amica Simonetta Pozzi che a BiDigital ha tenuto uno speech su Metaverso ed Intelligenza Artificiale facendoci fischiare le orecchie a noi Pyramidosi. Qui la sua intervista per NewsBiella
Unica nota stonata, l'assenza di Petra Skachova di Meta Oculus Community Italy, impegnata altrove con cui ci siamo divertiti da pazzi lo scorso anno ma speriamo di poter rivedere a Biella nel 2024..

Moltissimi contenuti multimediali dell'evento sono stati e saranno pubblicati nel nostro storico Gruppo Facebook e sull'account ufficiale instagram ....Qui pubblico solo un paio di scatti spettacolari di Dario Buratti.



Un GRANDISSIMO ringraziamento va a Christian Clarizio, Head of Sellalab che c'è sempre quando serve e quando devi organizzare qualcosa di complesso con i modi virtuali hai bisogno di punti di riferimento chiari, precisi e puntuali, parola di Metaverse Community Manager anzi no ... parola del Pifferaio magico di Pyramid ;) 
Magic

martedì 25 aprile 2023

Meet the Media Guru | Albert-László Barabási collegamento con Spatial metaverse

 

Scienza e Arte. Da sempre le due discipline sono trattate in modo distinto e tenute a distanza. Albert-László Barabási – scienziato di formazione, con una laurea in Fisica a Bucarest e un dottorato a Boston, ma anche artista sperimentale dall’approccio visionario – sostiene da sempre l’inutilità della separazione perché “fanno parte di uno stesso viaggio di ricerca”. All’inventore della scienza delle reti, che 30 anni fa ha creato un linguaggio grafico per visualizzare i dati, MEET dedica l’appuntamento con Meet the Media Guru del mese d’aprile. Il suo speech ci permette di entrare nell’immaginario del suo laboratorio di ricerca e ci accompagna all’interno di connessioni nascoste che possono non solo essere esplorate, ma anche rese visibili per una migliore comprensione dei fenomeni complessi.  

Riserva un posto per partecipare di persona 

al MEET Center a Milano 

il 27 Aprile alle 18.30 

Sarà possibile seguire questo straordinario evento anche in

 Spatial  metaverse

con smartphone, browser e VR

nell'auditorium del #PyramidCafeSHOW 

https://www.spatial.io/s/thepyramidcafe-SHOW-63c42add9505e0f28f4f1305?share=361928606665896974


N.B. Al termine dello speech confluiranno nel nostro spazio virtuale i rappresentanti di alcune Communities del metaverso (Meta-Comitiva VR, Museo del Metaverso e Sunsete Site Shelter) 
per interloquire in inglese con lo scienziato artista Barbasi. Rappresentante designato per thepyramidcafe Enrico Taddei aka ChiccArt. 

Vi aspettiamo numerosi come sempre. 




sabato 1 aprile 2023

WE ROBOTS


Relatrice Stefania Operto 

Conduce Francesco Spadafina 

Quando? Lunedì 03/04/2023 ore 22:00
Dove? Spatial metaverse
Come? Con Mobile/Web/VR 


( N.B. Spatial è una piattaforma metaverse che permette di accedervi da smartphone con app nativa Android e IOS, da Desktop con semplice browser senza scaricare nessun applicativo o programma oppure ancora da VR. Ci si può loggare con account Google/Microsoft/Apple/email. Contattateci eventualmente su Facebook e/o Telegram per richiedere assistenza ).

Sarà anche possibile seguire la diretta streaming sui vari social di Pyramid Cafè a partire dal canale YouTube .

Noi robot.
Cosa significa oggi essere umani? Che cos’è un robot? Queste sono le due domande da cui partire e a cui cercare di dare insieme qualche risposta.
Il robot condivide con l’umano una caratteristica fondamentale: avere un corpo. Il corpo è un vero e proprio strumento di comunicazione che da sempre, ancora prima dell’introduzione dei primi utensili, ci permette di interagire con il mondo, di entrare in relazione tra di noi, di apprendere. Il corpo è così importante che anche negli ambienti digitali entra in gioco con un corpo “altro”, l’avatar, che diventa un progetto da plasmare, costruire e decostruire. Ma questo accade allo stesso modo nella vita reale. L’ibridazione del corpo analogico grazie a protesi e sensori porta a riflettere su cosa significhi oggi “essere umani”. Il robot può avere dei diritti? È possibile innamorarsi di un robot? Il robot ha delle responsabilità? E l’umano nei suoi confronti?
Chi è più umano? L’umano o il robot? Forse, un giorno, seguendo la singolarità, la frase “più umano dell’umano” non sarà più solo una finzione letteraria.

Biografia di Stefania Operto
Stefania Operto, sociologa, esperta di metodi e tecniche per la ricerca sociale e analisi della pubblica opinione, Phd in Sociologia. Collabora da oltre vent’anni come ricercatrice e docente con università, organizzazioni, enti e istituzioni di ricerca.
Da diversi anni studia con un approccio transdisciplinare il rapporto tra tecnologia e società, le interconnessioni e reciproche influenze, indagando gli effetti e le attese verso le tecnologie emergenti nei diversi gruppi e contesti sociali. Interessata soprattutto all’impatto della robotica nei processi sociali, fa parte di progetti di studio sulla relazione tra esseri umani e macchine (Human-Robot Interaction). Ha vinto il premio nazionale ETIC promosso da AICA, Associazione italiana per il calcolo automatico e l’informatica, per il suo lavoro di ricerca sull’etica applicata alla tecnologia.


sabato 11 marzo 2023

ARTE ED INTELLIGENZA ARTIFICIALE



Relatore Cecilia Lascialfari
Creative Strategist Technologist | Evangelist | Researcher AI | AR | VR | Artist | AI Prompt Creator | Videomaker | Photographer | International Journalist | Community Manager
Conduce Francesco Spadafina 
Quando? Lunedì 20/03/2023 ore 22:00
Dove? Spatial metaverse
Come? Con Mobile/Web/VR 


( N.B. Spatial è una piattaforma metaverse che permette di accedervi da smartphone con app nativa Android e IOS, da Desktop con semplice browser senza scaricare nessun applicativo o programma oppure ancora da VR. Ci si può loggare con account Google/Microsoft/Apple/email. Contattateci eventualmente su Facebook e/o Telegram per richiedere assistenza ).

Sarà anche possibile seguire la diretta streaming sui vari social di Pyramid Cafè a partire dal canale YouTube .

Biografia di Cecilia Lascialfari
Con una tesi sull’Arte Africana Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, si specializza in video presso la RAI grazie a un Master in Multimedia Content Design organizzato dalla Facoltà di Ingegneria (UNIFI).
Nel marzo 2020 apre il giornale online ARea6DoF.com e diventa giornalista internazionale nell’ambito delle tecnologie innovative (AI/AR/VR/XR).
Entra a far parte della community di AWE (New York) e a partire dal gennaio 2021, diventa referente per l’Italia e organizza gli "AWE Nite Florence".
Nel febbraio 2022, entra a far parte della Community di GatherVerse (Silicon Valley) per la quale diventa speaker internazionale.
Crea il progetto "Flying Into The Metaverse Through Books & Culture” con l'intento di unire il mondo della cultura a quello della tecnologia.
Fotografo contributore di Getty Immagine e IStock, nel 2022 crea il gruppo di ricerca "Future of Creativity in the XR World", dove professionisti da tutto il mondo apportano contributi e studiano il settore AI con l'intento di capire come si evolverà il futuro dell'Arte e della Creatività.
Dal 2010 lavora nel Dipartimento per l'Innovazione Digitale del terzo gruppo editoriale italiano nel campo delle produzioni multimediali.
Ha un'approfondita conoscenza del web marketing, dei social media e della gestione di siti web.
Nel 2005 progetta l'allestimento pittorico del Nelson Mandela Forum di Firenze, a cura dell'artista internazionale Esther Mahlangu e delle Donne di Ndebele con la collaborazione dell’Ass. Palasport, Comune di Firenze, Nelson Mandela Foundation.
Inserita tra le professioniste eccellenti presenti nella seconda edizione aggiornata ed ampliata del libro di Simonetta Pozzi, “Women in the Metaverse” di prossima pubblicazione.

Cecy Vi conquisterà con la sua straripante simpatia, Vi aspettiamo numerosi :)

lunedì 6 marzo 2023

Busti che parlano e dipinti che si muovono

Ieri ho avuto il piacere di visitare il Castello di Desana (VC) con gli amici di White Rabbit Event 
Fra le numerose curiosità di questo bellissimo tour esoterico i bravissimi Riccardo Gambi Irene Belloni ci hanno raccontato che il Senatore Federico Rosazza Pistolet, personaggio davvero incredibile e artefice delle meraviglie di Rosazza (Bi) uno dei borghi più belli e magici del Piemonte ( Googlate gente Googlate ! ) non amava per nulla il BUSTO che vedete nella foto perché a suo dire, lo faceva sembrare  uno dei Sella (quelli di Banca Sella per capirsi).
Ci credete che un flash che mi è "balenato"  durante la visita guidata è stato quello di vedere il busto in marmo "prendere vita" e borbottare qualcosa per lamentarsi del maestro scalpellino 😂 Grazie a tecnologie come la Realtà Aumentata e a progetti innovativi  basati su ChatGPT come quello di Nunzio Fiore che abbiamo presentato al Pyramid Cafe SHOW tutto ciò è ormai a portata di mano  https://memorytwin.com .
Quindi a breve entreremo nei Musei ed indossando appositi visori AR , interrogheremo direttamente le statue ed i personaggi storici dei dipinti che si muoveranno grazie alle AI ?! 
Visto il contesto del "Castello più misterioso del Piemonte" (con tanto di spettri e quadri che cambiano di immagine), cito pure una delle 3 leggi di Clark : «Qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.» 

Buona notte Pyramid  🌃

giovedì 16 febbraio 2023

Gemello digitale e AI generative


Relatore   Nunzio Fiore
Conduce  Francesco Spadafina 

Quando ?  Lunedì 20/02/2023 ore 22:00

Dove ?  Spatial metaverse  

Come Partecipare ? 


        ( N.B. Spatial è una piattaforma metaverse che permette di accedervi da smartphone con app nativa Android e IOS, da Desktop con semplice browser senza scaricare nessun applicativo o programma oppure ancora da VR. Ci si può loggare con account Google/Microsoft/Apple/email. ContattattaCi eventualmente su Facebook e/o Telegram  per richiedere assistenza )
Per rispondere alla nostra richiesta di una piccola biografia, Nunzio Fiore ci ha passato il prompt con cui ha istruito la sua intelligenza artificiale ad essere sè stesso: 

"Sei Nunzio Fiore, un imprenditore futurista nato nel 1977 e che lavora nel campo informatico dal 1998. Da sempre hai cercato di dare un'impronta creativa all'informatica, collaborando con diverse aziende in vari settori, sia come dipendente, freelance o CEO di una società di consulenza.

Nel 2017 hai fondato Memori, come naturale evoluzione del tuo percorso, unendo le tue passioni con il lavoro. Sei appassionato di letteratura e cyberpunk e grazie a Memori hai creato un prodotto innovativo che permette a chiunque di creare avventure per sé o per i propri cari, utilizzando intelligenze artificiali gemelle di sé, di un viaggio, di un racconto o di un gioco. Puoi utilizzare tutto questo attraverso MemoryTwin.com .

Inoltre, lo stesso prodotto ha una versione business utile per brand, progetti, prodotti e sviluppatori, che possono integrare le potenzialità delle intelligenze artificiali nei propri sistemi o mondi. Tutto questo si trova in TwinCreator.com . In queste applicazioni è possibile infine esportare le AI sia su web, che su servizi, ma anche in mondi virtuali e metaversi, dove ora puoi trovare Nunzio come Invernomuto di Neuromante e creare le tue esperienze." 


Vi aspettiamo numerosi per il primo Pyramid Cafe SHOW del 2023 !


 

ChatGPT e intelligenza artificiale a Sellalab Biella


Buongiorno Pyramorosi/e ... buon San Valentino 
Oggi come oggi #ChatGPT interessa proprio a @tutti e domani a partire dalle 18.00 si svolgerà questo interessantissima tavola rotonda nella mia Biella dove il sottoscritto sarà presente nell'auditorium di Sellalab per assicurare il collegamento in tempo reale con il nostro 'auditorium virtuale in #Spatial Metaverse. PARTECIPATE NUMEROSI Stay tuned per i dettagli 



Post su gruppo Facebook del 14/02/2023




Buongiorno Pyramidosi/e Ecco a Voi ancora 2 immagini relative all'evento di ieri a Sellalab Biella / thepyramidcafe SHOW . Un pubblico attentissimo nel mondo fisico e in #Spatial metaverse ha seguito i 5 Relatori che hanno parlato di ChatGTP. 

Post su gruppo Facebook del 16/02/2023







 

venerdì 10 febbraio 2023

#MetaSanremo. Il Festival in Spatial, un esperimento sociale. Un'idea di Francesco Spadafina alias Magicfluteoh

#MetaSanremo
Libere riflessioni di Lorenza Colicigno alias Azzurra Collas
Un esperimento sociale questo #MetaSanremo, cui partecipo, come giornalista, invitata da Francesco Spadafina alias Magicfluteoh, che, come è tradizione per Pyramid Cafè, ha voluto gettare un ponte tra metaverso e realtà, favorendo la visione del Festival di Sanremo in Spatial, mondo VR al quale si accede con visore, ma anche con pc e cellulare. Il Festival di Sanremo in Spatial, dunque, per avvicinare il metaverso, o almeno una parte di esso, al grande pubblico. Non è ancora il momento di un bilancio, certamente l'invito è stato raccolto da abitanti di Second Life, di Opensim, della ormai scomparsa AltspaveVR, ma anche nuovi fruitori, attratti da questo abbinamento tra una tradizione canora che ha le sue radici in anni ormai lontani, 73 per la precisione, e le nuove tecnologie, che consentono di essere contemporaneamente a Sanremo, a casa con i propri famigliari e anche con gli amici di tutto il mondo in Spatial. Nel 1951 avevo 8 anni, non ricordo esattamente come andò a casa mia l'impatto con l'ascolto musicale, tramite una radio che ancora fa bella mostra in casa. Mia madre, con cui ho poi continuato a vedere il Festival per molti anni in televisione, ancora oggi, a 98 anni, ne è una fan e non comprende perché siano ormai anni che io non mi appassiono alla sfilata di vestiti, quasi costumi da scena, di espedienti per mettersi in mostra, di cantanti più o meno "nuovi" e più o meno "stagionati" e, infine, di canzoni. E' stata contenta di sentire che sono di nuovo tra gli spettatori del Festival, ma non mi è stato facile spiegarle che l'evento lo seguo in Spatial nell'auditorium di Pyramid Cafè! Un primo bilancio, non propriamente musicale, non essendo un'esperta del settore, ma piuttosto un'interprete del nostro tempo, posso farlo, dopo la terza serata, sull'aspetto della connessione tra gli aspetti sociali previsti da un'impostazione da "pubblicità progresso" ormai tradizionale, e le regole dello spettacolo nazional-popolare. Il viso sorridente del Presidente della Repubblica Mattarella, il monologo di Benigni sul valore della nostra Costituzione hanno dato un contributo forte alla valenza identitaria in senso nazionale del Festival. Mi hanno convinto le tre ospiti e conduttrici, che molti si ostinano a chiamare a torto vallette. La discussa, amata e odiata Chiara Ferragni ha dato uno spazio importante al tema della violenza contro le donne. Chiara è stata chiara: per essere libera bisogna pensarsi libera. Ma qui le polemiche sono scattate subito: qualcuno ha detto che ha approfittato dell'opera di un artista con quel "pensati libera", altri che non ha avuto rispetto del suo corpo, benché disegnato sul suo abito, altri ancora che ha sfruttato a suo uso e consumo il tema della violenza sulle donne, insomma, come ha affermato Federica Rossi su Micromega, sulle sue spalle sarebbe stata meglio la scritta: "Pensati merce". Non mi sono mai interessata molto di Chiara Ferragni, però, non posso non vedere positivamente il fatto che in questa occasione abbia offerto a D. i .Re - Donne in Rete contro la violenza - l'opportunità di portare a un pubblico vastissimo una tematica drammaticamente presente nella cronaca giornalistica in modo ricorrente. Non mi nascondo le contraddizioni interne al personaggio, ma questo non può minimizzare la portata sociale della sua scelta di farsi accompagnare dalle volontarie di D. i. Re. Se anche un solo spettatore ha preso coscienza dell'importanza dell'impegno per le donne vittime di violenza, è già cosa buona, si vedrà nel tempo se avrà scavato una breccia nella coscienza collettiva. Francesca Fagnani ha portato a Sanremo con il suo monologo la voce dei ragazzi del carcere di Nisida: "Non siamo bestie", "Non siamo Killer per sempre". Tema di grande civiltà, apprezzo moltissimo chi insegna ai ragazzi delle carceri minorili, formandoli a cambiare, perché ne escano migliori, perché ne possano uscire riconoscendosi cittadini, parte di una comunità disponibile ad accoglierli, capace di comprendere che si può cambiare, soprattutto se non si è lasciati soli. Non meno interessante l'intervento della italo-iraniana Pegah Moshir Pour, attivista dei diritti umani e digitali, che ha fatto risuonare le parole della rivolta iraniana: donna, vita, libertà. Paola Egonu, pallavolista azzurra, ha parlato della diveristà come riconoscimento della propria identità: "ognuno con il suo viaggio, ognuno diverso è riuscito a realizzare i propri sogni". Sulla sua dichiarazione "isolata dal contesto" che l'Italia sia un paese razzista, se certo queste sue parole non colgono. e credo che davvero non volessero avere questo senso, l'identità complessiva del nostro popolo, certo ci spinge a riflettere su spazi di difficoltà ad accogliere chi è diverso che ancora si evidenziano nel nostro Paese. E sul piano musicale, certo il più specifico del Festival? Aspetterei l'ultima serata per un bilancio più meditato. Si sono sentite belle canzoni, alcune più vicine alla mia sensibilità di donna che ha vissuto gran parte della sua vita nel Novecento. Ma a me piacciono tanto anche i giovani che tentano di sperimentare e di trovare la loro strada. Dei Maneskin, che dire? Sono dei bravi musicisti e non avrebbero bisogno di tutto ciò che fa da scenografia e coreografia alle loro canzoni, ma ognuno sceglie la propria strada, e la loro è andata davvero dritta verso il successo.